Tra le più antiche città della Sicilia, Lentini fu fondata da Teocle, greco calcidese, sette secoli prima della nascita di Cristo, nel territorio che, secondo le leggende, fu abitato dai Lestrigoni e visitato da Ercole. È la patria di Gorgia, il più grande sofista dell'antichità, del Notaro Jacopo, poeta, inventore del sonetto, di Riccardo, architetto della corte di Federico secondo e di Manlio Sgalambro, filosofo di fama mondiale.
Tra Siracusa e Catania, tra la Piana e gli Iblei, è circondata dal verde sterminato di aranceti, di mandorli ed ulivi, di capperi ed agavi.
Il profumo di zagara, in primavera s'insinua in paese, intenso e sensuale, e riempie ogni strada, ogni vicolo, ogni casa.
Lentini racconta ancora leggende antiche del lago e dei pantani, epiche storie di lotte contadine, culti di santi e poesie di un vecchio spaccapietre, Ciccio Carrà Tringali.
...da non perdere
I luoghi gentili: poesie scritte su ceramica e collocate sui muri della città. Invenzione dell'artista Guglielmo Tocco, costituiscono un'antologia da leggere passeggiando ed hanno reso la città poetica e gentile
...da visitare
Il museo archeologico conserva preziosi reperti siculi e greci. Schegge di un passato ricco di storia, di personaggi, di vicende straordinarie.
...da vedere
Nel parco archeologico, tra glicini e carrubi, potenti mura e tombe d'eroi dell'antica Leontinoi, tracce di gesta epiche e di quotidiana vita di venticinque secoli fa.
...da conoscere
I resti del cupo Castellaccio, perenne e silenziosa sentinella e baluardo invincibile, sconfitto solo da grandi terremoti, mai dai nemici.
...da scoprire
l'invaso artificiale, sorto dov'era steso il Biviere tante volte citato da Verga, s'è rivelato rifugio prezioso per gli uccelli migratori. E' possibile, seguendo silenziosi sentieri tra le canne, osservare gru e cicogne, svassi e cormorani, falchi e cavalieri d'Italia.
...da gustare
Il Cudduruni, focaccia di verdure dal sapore forte, la delicata insalata d'arance, l'arabeggiante insalata di limoni, l'agrodolce caponata, la sontuosa pasta col finocchietto selvatico, il falso magro dalle virtù nascoste, i pomodori secchi dal sapore del sole, i peperoni arrostiti alla brace, le olive condite con la menta, l'olio e l'aceto, il vino forte e odoroso e il pane fragrante, ricco, dei forni a legna. Il pane con il sesamo. Il pane di S. Giuseppe. Il pane unico che si mangia a Lentini.
...da godere
C'é un luogo, a dieci chilometri a oriente, dove la terra sembra abbracciare il mare: da un lato la sabbia gialla, grossa, guaritrice di dolori per la ricchezza di iodio e dall'altra la roccia, che all'improvviso spunta, si protendono sul mare da dove giunsero i primi Greci. Perfino il sole sembra posare i suoi raggi con dolcezza sopra i corpi abbronzati sdraiati sulla sabbia di Agnone